Siti web basso costo

SITO WEB BASSO COSTO

Siti web basso costo una necessità per piccole imprese, Partite Iva e start up che hanno dei budget ridotti da investire.

I nostri siti partono da euro 165 IVA compresa.

Un sito web a basso costo non è necessariamente un sito di bassa qualità.

Infatti l’evoluzione delle tecniche e degli strumenti che abbiamo a disposizione ci ha consentito di ridurre notevolmente i costi senza rinunciare alla qualità, tutto a vantaggio del cliente.

Per i nostri lavori utilizziamo principalmente wordpress che produce costantemente nuovi aggiornamenti e riduce di molto il lavoro del webmaster.

 

SITI WEB VETRINA A BASSO COSTO

I nostri siti vetrina, utilissimi per qualsiasi tipo di attività sono davvero a basso costo e partono da € 165 tutto compreso.

Alla pagina Prezzi siti web vetrina troverai tutti gli approfondimenti e potrai farti un idea di quello che sarà il preventivo. Inoltre abbiamo predisposto una guida che ti potrà essere utile per comprendere come si determina il costo di un sito web.

 

SITI WEB DINAMICI

Un sito web dinamico è un sito web in continua evoluzione. Tramite la pubblicazione continua di contenuti aumenta la fidelizzazione dei visitatori. I contenuti possono essere per es. un diario personale, un portfolio di lavori, pubblicazione di eventi, presentazione di nuovi prodotti. 

Un sito web basso costo che abbia queste caratteristiche parte da euro 290 tutto compreso.

Per approfondimenti vai alla pagina dedicata ai siti web dinamici

SITO E-COMMERCE

Hai deciso di vendere le tue creazioni online?

Hai un negozio e vuoi aumentare le vendite utilizzando un portale e-commerce?

Vui vendere prodotti senza avere necessariamentelo spazio fisico?

Realizziamo il tuo sito e-commerce a partire da euro 450 tutto compreso.

L’acquisto di un sito web basso costo ti consente di realizzare i tuoi progetti partendo da un piccolo investimento.

Alla pagina prezzi siti e-commerce troverai tutti gli approfondimenti.

 

Web Marketing

Web Marketing: Outbound marketing

Web marketing in breve: prima dell’avvento dei motori di ricerca su internet, i consumatori avevano a disposizione ben pochi canali dove attingere informazioni sulle aziende da cui acquistavano prodotti; al di là del passaparola fra amici, i modi per ottenere un parere oggettivo erano davvero limitati.

Le aziende, dal canto loro, utilizzavano media come la radio, la carta stampata e la TV per pubblicizzare i loro prodotti attraverso una comunicazione di massa tesa a raggiungere il maggior numero possibile di potenziali clienti.  Questo genere di marketing, ancora ampiamente utilizzato, è stato denominato Outbound Marketing, pubblicità in uscita, e definito come una strategia promozionale in cui il prodotto cerca il cliente, il più delle volte distraendolo da quello che sta facendo. Questo genere di pubblicità è presente anche su internet, nella forma di campagne e-mail di massa, pop-ups, banner e video pubblicitari su siti web, la maggior parte del marketing sui social media…

Oggi però le persone non dipendono più dalle notizie veicolate dalle aziende tramite i loro canali, ma hanno la possibilità di ricercare in autonomia su internet tutte le informazioni su un prodotto o un servizio a cui sono interessate. Nel 1998 Google ha lanciato il suo celebre motore di ricerca e già nel 2011 ha stimato che l’utente medio verificava almeno 10 fonti prima di prendere una decisione di acquisto; oggi circa il 90% degli e-shoppers usa il web per reperire informazioni sui prodotti o per compararne i prezzi prima dell’acquisto. Il processo decisionale dei consumatori è completamente cambiato in vent’anni. Per rispondere a queste tendenze, nel 2009 nasce un nuovo modo di fare pubblicità, l’Inbound Marketing, pubblicità in uscita, la strategia in cui il cliente arriva al prodotto in modo (più o meno) autonomo.

Inbound Marketing

La definizione più semplice di inbound marketing è quella dell’azienda che ha inventato questo metodo, ovvero Hubspot: “L’inbound marketing è focalizzato sull’attrarre clienti attraverso contenuti utili e rilevanti, aggiungendo valore ad ogni passaggio del processo decisionale di acquisto del consumatore. Con l’inbound marketing, potenziali clienti ti trovano attraverso canali come motori di ricerca, blog e social media”.

L’idea è quella di farsi trovare al momento giusto, offrendo risposte ai quesiti delle persone attraverso la pubblicazione di contenuti di qualità. Il potenziale cliente arriverà di sua iniziativa sul sito web attratto, appunto, dai contenuti.

A differenza dell’Outbound marketing, dove il brand si rivolge ad un pubblico trasversale, non targettizzato, con l’Inbound Marketing l’azienda si mostra solamente a chi ha espresso chiaramente il bisogno di un prodotto o servizio che essa può offrire. Di conseguenza, l’impresa non comunica più con milioni di utenti, ma li seleziona in modo approfondito. L’Inbound Marketing permette di relazionarsi con un pubblico realmente interessato, fornendogli informazioni e spingendolo verso l’acquisto.

L’ Inbound marketing funnel è il processo che porta il visitatore a diventare cliente – anzi che trasforma persone che non conoscono il brand in promoter che ne parlano con gli altri – e si divide in quattro fasi. Attract: attrarre la persona sul sito web attraverso le parole chiave che digiterà cercando le informazioni di cui ha bisogno, fornendogli contenuti utili e interessanti sull’argomento tramite articoli pubblicati generalmente sul blog. Convert: una volta conquistata la fiducia del visitatore, si passa alla sua conversione in potenziale cliente entrandoci in contatto, per esempio chiedendogli di iscriversi alla newsletter e offrendogli dei contenuti premium. Close: se la relazione costruita con l’utente è ben costruita e i contenuti offerti hanno risposto in modo autorevole ai suoi quesiti, è molto probabile che si giunga alla vendita. Delight: È più facile vendere ad un già cliente che a un potenziale cliente. L’interesse sul brand va mantenuto vivo restando in contatto con l’e-shopper e continuando a fornirgli contenuti rilevanti, aggiornamenti periodici, sponsorizzazioni e offerte mirate.

In conclusione, l’inbound marketing si basa sulla logica del farsi trovare lì dove l’utente sta manifestando il suo bisogno. Un cliente non va conquistato mostrandogli un prodotto ma convincendolo che siamo i migliori esperti in quel campo. Solo allora egli comincerà a pensare che anche i nostri prodotti sono i migliori per soddisfare le sue esigenze.

Scegliere il dominio

www

Scegliere il dominio: una premessa

Scegliere il dominio internet è uno dei primi passi da compiere  se hai in programma di iniziare un’attività oppure se hai deciso di avere una presenza online.

Come scegliere il dominio internet adeguato?

Una breve considerazione: la sede della  tua attività ha un indirizzo chiaro e ben identificato dal nome della strada e numero civico, dalla città e dal codice di avviamento postale.

Immaginiamo il dominio come l’indirizzo della tua attività su internet.

Il dominio si compone di 2 parti separate da un punto.

La prima parte è il nome vero e proprio ed è definito dominio di secondo livello.

La parte dopo il punto (es. it, org, com…) invece, è una sigla e rappresenta il dominio di primo livello (o TLD) : può indicare un area geografica (it: italia, de: germania) oppure un ‘attività (com, net, org).  Negli ultimi anni i TLD sono diventati tantissimi e di tutti i tipi (diamonds, shop, store …).

A differenza dell’indirizzo geografico, il dominio lo puoi scegliere e personalizzare.

1) Identificazione.

Innanzitutto il dominio deve riflettere la tua attività o il contenuto del tuo marchio.

Sempre più spesso  il dominio diventa il marchio ed in molti casi ci sono attività che hanno scelto come nome il dominio stesso.

Il dominio di questo sito è scacciapensieriweb.it, come puoi vedere c’è il nostro marchio nel dominio.

Scegliere il dominio giusto è molto importante perché  accompagnerà il tuo sito web per tutta la sua vita.

2) Semplicità.

Il dominio deve essere semplice, breve e facilmente memorizzabile.

Conosco che persone che non si ricordano l’indirizzo del loro sito mentre ricordano perfettamente l’indirizzo di casa.

Ricorda che è il tuo indirizzo, rendi la vita semplice alle persone che vogliono venire a trovarti.

3) Scegliere il dominio con parole chiavi

Abbiamo detto che il dominio deve identificare. Nello scegliere il dominio è opportuno inserire, senza a busarne, in modo da renderne più facile la ricerca.

4) Cifre e trattini.

Nello scegliere il dominio vanno assolutamente evitati trattini e numeri perchè risultano di difficile memorizzazione e nello stesso tempo risultano anche di difficile dettatura. Ovviamente dipende anche dallo scopo del dominio: Il nostro dominio : realizzazione-siti-internet-roma.it abusa di trattini, ma lo scopo non è quello di essere ricordato (il motivo lo spiegherò in un altro articolo).

5) Scegliere il dominio con la giusta estensione

Scegliere il dominio con la giusta estensione, che significa?

Se la tua attività ha sede in Italia e si rivolge solo ad un pubblico italiano allora puoi utilizzare l’estensione .it, ma se ha come mercato di riferimento anche la Germania allora sarebbe opportuno registrarlo anche con l’estensione .de. Un e-commerce avrà come estensione .com ed un associazione .org

Le scelte sono praticamente infinite. ma presta sempre la massima attenzione.

6) Sicurezza

Più il tuo marchio e il tuo prodotto sono conosciuti, più saranno presi di mira dai “cybersquatter”. Probabilmente ti sarà capitato molte volte di scrivere un dominio sbagliando una lettera e vieni automaticamente indirizzato a pagine che offrono pubblicità ed altro. Per evitare che i tuoi visitatori incorrano in queste situazioni spiacevoli, ti consigliamo di registrare il tuo dominio in diverse varianti (con e senza trattini), comprese le versioni che utilizzano caratteri accentati o caratteri non latini, come quelli dell’alfabeto cirillico, arabo, cinese, ecc…). Infine, presta particolare attenzione anche al fenomeno del pointsquatting, che consiste nel registrare un dominio eliminando il “.” tra il “www” e il nome del tuo marchio.

Come vedi sono 6 semplici regole affinchè tu possa scegliere il tuo dominio al meglio.

Se hai bisogno di un consiglio oppure di assistenza non esitare a contattarci. Ti aiuteremo a cercare il dominio migliore al prezzo più basso.

Costo di un sito web

Responsive design and web devices

Costo di un sito web , una giungla di prezzi

Costo di un sito web: perchè tante differenze di prezzi tra le varie agenzie?

Facciamo un po’ di chiarezza. Per comprendere il costo di un sito web devi considerare diversi fattori:

  • Costo del dominio;
  • Costo dell’ Host;
  • Tipologia del sito;
  • Costo di eventuali licenze;
  • Materiale fornito;
  • Obiettivi del sito web.

Dominio.

I domini hanno prezzi variabili che partono da circa 12 euro l’anno per quelli tradizionali fino a 400 euro l’anno per quelli speciali.

Inoltre, se quel particolare dominio che ci interessa è già stato acquistato si può procedere ad una vera e propria trattativa privata per il suo acquisto.

Il dominio identifica il sito web e può essere costituito dal nome dell’azienda oppure dalla tipologia di prodotti o servizi che l’azienda propone. Può assumere forme svariate ed essere composto come si preferisce. Nell’articolo come scegliere il dominio ti diamo delle diritte e delle informazioni su come fare questa scelta molto importante.

L’ Host e la sua importanza nel costo di un sito web.

Il termine hosting deriva dal verbo inglese to host che significa ospitare.

L’host rappresenta lo spazio fisico su cui risiederanno su cui risiederanno i file che compongono il nostro sito web. Di fatto l’Host è un computer con caratteristiche particolari devono risiedere su un computer, definito server, collegato alla rete mediante un accesso dedicato e acceso 24h su 24.

L’hosting è infatti un servizio che consiste nell’ospitare fisicamente su un server web tutti i file che costituiscono il nostro sito rendendolo in tal modo raggiungibile attraverso internet.

Un servizio di hosting si può acquistare da un Internet Service Provider scegliendo quello con le caratteristiche più indicate per il sito che vogliamo pubblicare.

Le tipologie di hosting oggi più diffuse sono:

Hosting condiviso (il meno caro): un server ospita più siti che dovranno condividerne le prestazioni. Ogni sito avrà un proprio nome di dominio ma dovranno coabitare nello stesso spazio. E’ la soluzione migliore per gran parte dei siti.

Hosting dedicato: viene dedicato un intero server ad un unico sito, tutte le prestazioni del server sono a servizio di un unico cliente. Generalmente si utilizza per siti di grande dimensione che necessitano molta quantità di spazio e di memoria.

Cloud hosting: nel cloud (nuvola) non si ha un singolo server ma un’intera rete di server, un’architettura in grado di continuare ad erogare i servizi richiesti anche se un server smette di funzionare e di rendere l’intero sistema più veloce suddividendo il carico di lavoro su più macchine.

La scelta di un buon host è spesso determinante nel successo o meno di un sito internet.

I prezzi sono variabili in funzione della qualità del servizio, dello spazio offerto a disposizione, della banda, dei servizi offerti etc. etc.

Tendenzialmente un host accettabile, per siti di poche pagine, ha un prezzo variabile dai 4 ai 10 euro + IVA al mese, mentre per i server dedicati, necessari per e-commerce di grosse dimensioni i prezzi salgono di parecchio.

Una volta individuato l’host bisogna procedere alla scelta del sistema operativo: Linux o Windows.

La tipologia del sito:

Abbiamo classificato i siti web in tre grandi tipologie:

  • Vetrina;
  • Dinamico;
  • E-commerce.

Ciascuno dei tre risponde ad esigenze diverse.

Un sito vetrina si compone principalmente di una o poche pagine ed ha come scopo quello di avere visibilità su internet. E’ un sito essenzialmente statico che non muta nel tempo. Ovviamente prevede dei costi ridotti in quanto la mole di lavoro necessaria è abbastanza ridotta.

Un sito web dinamico che ha al suo interno un blog oppure un portfolio di lavori realizzati è un sito che si rinnova giorno per giorno. La sua preparazione richiede tempi di progettazione maggiori.

Un sito ecommerce  si caratterizza per l’aggiornamento continuo dei prodotti. Nella sua realizzazione bisogna predisporre la gestione dei pagamenti e delle spedizioni, la necessità di avere un magazzino,  etc.

In queste due ultime tipologie, per il calcolo del costo di un sito web, è necessario considerare anche la formazione di coloro che poi andranno ad amministrare il sito e la predisposizione di guide personalizzate e dettagliate.

Costo di eventuali licenze:

Nella realizzazione di un sito, specialmente quelli dinamici ed e-commerce, potrebbe essere necessario utilizzare di moduli o plugin di terze parti.

Noi tendiamo a privilegiare quelli gratuiti, ma ciò non sempre è possibile. Ci sono software house specializzate nella produzione di questi moduli il cui costo può variare da pochi euro a centinaia di euro.

Materiale fornito e costo di un sito web

Veniamo alle dolenti note.

Una delle maggiori difficoltà che si incontrano nella realizzazione di un sito web è la scarsa collaborazione del cliente nel fornire il materiale.

Spesso ci capita di ricevere materiale incompleto, foto con definizione e dimensione non adeguate, che comportano un forte aggravio di tempi. Il cliente che fornisce materiale testuale ben scritto e di lunghezza adeguata da una grossa mono a colui che il sito lo progetta e realizza.

Questo, ovviamente comporta una importante riduzione dei costi. Lo stesso avviene per le immagini che devono essere inserite nel sito.

Maggiore è la collaborazione attiva del cliente nel rispetto di regole prestabilite e migliori saranno i risultati con costi nettamente inferiori.

Obiettivi del sito web.

L’obiettivo di un sito è molto importante perché a seconda di cosa si vuole raggiungere, variano i tempi ed i modi di realizzazione del sito.

Un sito web vetrina che ha come unico scopo quello di essere visibile a persone informate della sua esistenza prevede tempi di realizzazione più bassi. Un sito che vule essere trovato su google richiede tempi e competenze maggiori.

Ricerca di parole chiave e nicchie di mercato, ottimizzazione SEO, strategie da seguire, formazione..

Tutte le voci, ad esclusione delle prime due (scelta del dominio e dell’host) incidono sui tempi di progettazione e lavorazione. Minori saranno i tempi e generalmente minori saranno i costi.

Abbiamo provato a standardizzare alcuni processi ed in parte ci siamo riusciti in modo da poter fornire al cliente un sito web di qualità con costi bassi.