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Sito ecommerce

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Cos’è un sito ecommerce?

Cos’è un sito web e-commerce?

È un negozio virtuale, da cui è possibile promuovere e vendere i propri prodotti senza limiti di orario né geografici.

Il sito web e-commerce può essere integrato ad un negozio fisico, garantendo nuove e più ampie opportunità di vendita.

L’utilizzo strategico dei canali di vendita online permette di ridurre notevolmente i costi, espandere il proprio mercato a livello nazionale ed internazionale, essere aperti 24 ore su 24, raccogliere informazioni sui clienti e sulle loro preferenze così da attivare campagne di promozione e fidelizzazione più efficaci…

Un sito web e-commerce può vendere sia prodotti fisici che servizi come ad esempio corsi online, downloads, servizi web e consulenze.

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A differenza delle tipologie precedenti, il sito web e-commerce ha un’articolazione più complessa. Per realizzarlo, si parte da un sito vetrina a cui si aggiunge il negozio corredato dai moduli necessari al suo funzionamento (pagamenti, gestione spese di trasporto, ecc.).

Compresi nel prezzo ti offriamo una guida dettagliata e la pubblicazione di 10 prodotti. Abbiamo inoltre predisposto dei pacchetti di assistenza e gestione che sarai libero di acquistare o meno.

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Ma cos’è, esattamente, l’e-commerce?

L’e-commerce, il commercio elettronico, è genericamente definito come l’insieme delle transazioni commerciali effettuate via Internet. Questa definizione è però riduttiva perché l’e-commerce non si esaurisce nella semplice transazione, ma può abbracciare anche altre fasi e aspetti della relazione tra produttore (offerta) e consumatore (domanda). L’ e-commerce, dunque, concerne anche tutte le relazioni commerciali realizzate mediante l’uso di computer e reti telematiche e volte allo scambio di informazioni direttamente correlate alla vendita di beni e servizi.

Noi qui ci occupiamo di siti web e-commerce, di negozi virtuali dove è possibile promuovere e vendere al pubblico prodotti fisici o servizi, e cioè di e-commerce “business to consumer” (B2C, transazioni e relazioni commerciali tra imprese e consumatori finali). Con riferimento alle parti coinvolte nella transazione commerciale, ci sono però altre tipologie di commercio elettronico. Oltre al B2C, gli altri due modelli principali sono: il business to business (B2B, transazioni e relazioni commerciali tra imprese), che è stata la prima forma di commercio elettronico a svilupparsi, e il “consumer to consumer” (C2C, transazioni e relazioni commerciali tra consumatori), il modello delle aste online, dove il sito opera come intermediario tra i consumatori rimanendo estraneo alla transazione vera e propria.

Le pagine comprese nei prezzo sito ecommerce

La pagina Home è la pagina più importante del sito.

Quando si digita l’indirizzo del sito è la pagina iniziale, quella che si apre nel browser. In genere dalla Home si diramano tutte le altre pagine.

È la sezione in cui viene descritta l’azienda, lo studio, il professionista, in generale il titolare del sito. Uno studio professionale, ad esempio, inserirà in questa pagina una descrizione delle sue attività, delle norme e della mission, seguita solitamente da una breve storia dello studio e dalla descrizione delle persone che ci lavorano. 

Questa pagina contiene le informazioni su cosa viene venduto dal titolare del sito. I prodotti o i servizi offerti vengono elencati e descritti, spesso corredati da foto e dettagli. Può essere definita come la sezione in cui si illustrano le motivazioni per cui bisogna diventare clienti.

Nei contatti vanno indicati tutti i dati utili all’utente per interagire con il titolare del sito, richiedere informazioni, raggiungere il negozio, lo studio o la sede: Il numero di telefono, l’indirizzo, un modulo contatti da compilare e la mappa interattiva Google.

La pagina più importante per non incorrere in sanzioni da parte dell’Autorità. E’ obbligatoria e la redigiamo nel rispetto della normativa vigente.

Prezzo sito ecommerce, alcuni approfondimenti.

E-commerce: un settore in crescita costante.

Come ogni anno, molti studi sono stati pubblicati sull’andamento del commercio online nel nostro paese. A fronte di un trend decisamente positivo, la penetrazione di questa modalità di acquisto sul mercato complessivo italiano è ancora molto distante dai paesi del nord Europa.  

L’e-commerce nel mondo

Nel mondo, le persone che hanno accesso a internet sono 4,3 miliardi. Di queste, 2,81 miliardi hanno fatto acquisti online tramite un e-commerce almeno una volta nell’arco del 2018 e si stima che, entro il 2022, i clienti dei negozi web raggiungeranno i 3,20 miliardi. Il valore del mercato mondiale dell’e-commerce al dettaglio nel 2018 è aumentato del 12% rispetto a quello dell’anno precedente.

L’Asia è in vetta alla classifica degli acquisti online, basti pensare che solo la Cina conta un miliardo di utenti e-commerce. Seguono gli Stati Uniti, con un fatturato che è cresciuto del 23% rispetto al 2017; qui il valore delle vendite online ha superato quello delle vendite offline; qui Amazon, che ha raddoppiato in un anno i suoi profitti, rappresenta il 5% di tutte le vendite, on ed offline.

L’e-commerce in Europa

L’Europa è il continente con la percentuale più alta di accesso a internet: il 79,6% della popolazione naviga in rete e tra questi il 68% ha fatto almeno un acquisto online, utilizzando nella maggioranza dei casi lo smartphone. Il Regno Unito è il terzo mercato e-commerce al mondo, seguito dalla Germania e dalla Francia. La Romania è il paese a più rapida crescita, +37%. Negli ultimi anni l’Unione Europea ha attuato diversi provvedimenti a livello legislativo per favorire e migliorare l’e-commerce.

L’e-commerce in Italia

In Italia il settore delle vendite online è in costante crescita, anche se piuttosto indietro rispetto alla maggior parte degli altri stati europei. I consumatori del web sono oltre 35 milioni, il 60% della popolazione, e si prevede che nel 2023 si raggiungeranno i 41 milioni. Oltre la metà di chi acquista in rete lo fa usando lo smartphone e circa il 41% delle transazioni è effettuata da donne. L’età media del consumatore online italiano è tra i 35 e i 44 anni. Il valore del fatturato e-commerce 2018 nel nostro paese è cresciuto del 18% rispetto al 2017. Nel 2019 si stima che il valore delle vendite e-commerce da siti italiani sarà superiore ai 28 miliardi, con oltre 4 miliardi verso clienti esteri.

Vediamo ora quali sono stati nel 2018 i settori trainanti del commercio online in Italia. Al primo posto troviamo il tempo libero, che detiene il 41,3% del fatturato; segue il turismo con il 28% e una crescita del 9% rispetto allo scorso anno. I centri commerciali online sono in rapida ascesa, guadagnando in un anno il 39%. Bene anche il settore salute e bellezza, la moda, l’elettronica, l’arredamento e l’alimentare. Si prevede che nel 2019 i centri commerciali incrementeranno le vendite di un altro 40%, mentre gli altri e-commerce che cresceranno di più sono, nell’ordine: casa e arredamento, alimentare e tempo libero.

Gli e-commerce italiani investono prevalentemente in strategie di keyword advertising, ma cresce l’interesse per il Social Media Marketing e la SEO (Ottimizzazione per i motori di ricerca). La reputazione è un fattore sempre più rilevante per l’e-commerce, visto che gran parte degli utenti dà grande importanza alle recensioni. Per questo, diverse aziende destinano parte delle risorse disponibili all’analisi della propria brand reputation e alle diverse strategie per migliorarla.

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